Che cos'è
Sono sempre di più i giovani e giovanissimi che possiedono un proprio smartphone, un tablet o un altro dispositivo.
Questo permette loro di acquisire molto presto competenze digitali importanti, ma è bene ricordarsi che nel grande oceano di internet è facile imbattersi in problemi come truffe, cyberbullismo o contenuti inappropriati.
È possibile proteggere i dispositivi dei propri figli? Certo che sì, andiamo a vedere come.

A cosa serve
Tra gli strumenti disponibili rientrano, ad esempio, impostazioni di privacy più restrittive, sistemi di controllo dei contenuti e funzioni dedicate alla gestione dell’esperienza online dei minori.
Con alcuni accorgimenti e con l'aiuto di app specifiche è possibile garantire ai propri figli un utilizzo sicuro dei dispositivi connessi a internet, riducendo il rischio di esposizione a contenuti non adatti alla loro età.
Tra le cose da tenere sotto controllo ci sono il tempo di utilizzo dei dispositivi, la selezione dei contenuti, la tutela della privacy e l'interazione sicura sui social network.

Educare i minori alla consapevolezza digitale e alla gestione sicura delle informazioni personali è parte integrante della protezione online.
Libretto delle istruzioni
1. Attiva il controllo parentale del dispositivo
Molti dispositivi e sistemi operativi integrano strumenti di controllo parentale che consentono di gestire alcune funzionalità e limitare l'accesso a determinati contenuti. La procedura e le app necessarie possono variare in base al modello, ma è possibile tracciare delle indicazioni universalmente valide.
Prima di tutto bisogna cercare nelle impostazioni del dispositivo quelle relative al controllo dei genitori. Da questa sezione sarà possibile tenere d'occhio il tempo di utilizzo e aggiungere limitazioni per i servizi e filtri dei contenuti.
È possibile inoltre bloccare queste impostazioni con un apposito codice PIN, per impedire modifiche non autorizzate alle impostazioni di sicurezza.
RICORDA!
Alcune piattaforme richiedono anche la verifica dell’età dei minori e offrono impostazioni predefinite di privacy più restrittive.

2. Se le funzionalità di controllo parentale presenti nel dispositivo non fossero sufficienti, esistono app con funzioni aggiuntive.
Ce ne sono diverse, alcune gratuite, altre a pagamento, e permettono anche il controllo a distanza tramite il dispositivo del genitore, che potrà così gestire le impostazioni relative allo smartphone del figlio direttamente dal proprio apparecchio.
Queste app permettono inoltre di impostare limiti di tempo di utilizzo, sia del dispositivo che di internet, o disabilitarlo nelle ore notturne, per garantire ai nostri figli un sereno riposo lontano dagli schermi; bloccare alcune parole dai motori di ricerca o localizzare il dispositivo, quando questa funzione è attivata e nel rispetto delle impostazioni di privacy.
Alcune applicazioni includono inoltre strumenti per segnalare comportamenti dannosi, filtrare contenuti inappropriati e favorire un utilizzo più sicuro della rete.

3. Un discorso a parte meritano i social network, se i propri figli hanno raggiunto l’età minima prevista dalla piattaforma per creare un account.
È importante impostare la privacy in modo che il profilo sia visibile solo ai contatti stretti e verificati, insegnare a non condividere informazioni personali o dati sensibili online e monitorare eventuali contatti indesiderati e comportamenti sospetti. È inoltre importante controllare le impostazioni relative ai contenuti consigliati dagli algoritmi, utilizzare gli strumenti di segnalazione disponibili e prestare attenzione alle interazioni con altri utenti.
